Figli di nessuno (Amianto) – Fabrizio Moro e Anastasio – Con Testo

Figli di nessuno (Amianto) – Fabrizio Moro e Anastasio – Con Testo

Figli di nessuno (Amianto) è una canzone di Fabrizio Moro con la collaborazione di Anastasio, vincitore di X-Factor 2018. Il brano è una nuova versione di quello contenuto in Figli di Nessuno, album di Moro pubblicato il 12 aprile 2019.

In Figli di nessuno (Amianto) gli stili inconfondibili dei due cantautori si uniscono in un brano che fa riflettere sulla capacità di riscatto in una società che non tratta tutti allo stesso modo.

Nel suo profilo facebook Fabrizio Moro ha raccontato: Quando ho incontrato Anastasio negli studi di registrazione della Sony Music Italy, se ne stava tutto zitto in un angolo.. distaccato dal mondo e col disagio espresso negli occhi. gli ho fatto ascoltare “figli di nessuno “ perché sapevo che si sarebbe riconosciuto in quelle parole.. allora ha iniziato a parlare anzi, ha fatto di più.. sulle mie note, ha vomitato un pezzo di quel disagio esistenziale che io gli avevo letto nello sguardo… lo stesso disagio che mi ha permesso di scrivere questa canzone.

Figli di nessuno (Amianto) Fabrizio Moro, Anastasio

Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo 9 album in studio. L’edizione 2018 del Festival di Sanremo, lo ha visto vincitore nella categoria Campioni insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, certificato platino. In coppia con Ermal Meta, Fabrizio Moro ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2018 portando in gara il brano sanremese e conquistando il 5° posto. A giugno 2018 l’artista è stato protagonista di una grande festa della musica allo Stadio Olimpico di Roma, a cui ha fatto seguito un tour in tutta Italia. Nel corso degli anni, diversi brani dell’artista sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.

Figli di nessuno (Amianto) è disponibile su amazon o su iTunes

Il testo di Figli di nessuno (Amianto) – Fabrizio Moro e Anastasio

Scrivere, trascrivere la vita
Segnare il tuo passaggio con un coltello
Spinto a forza sopra ad ogni tua ferita
Guardare con gli occhi che bruciano
Mentre un giorno sorge o va in frantumi
Sentirsi dire me**a, smetti, smetti, smetti
Di fare quello che fai
Di dire quello che vuoi
Tu non devi giudicare mai nessuno
Se non vivi i ca**i suoi
Se non sai che nei talloni sono nate le vesciche
Per la strada fatta a piedi
Che ogni metro di successo ha un caro prezzo

Noi siamo in mezzo
Fra una partenza ed un traguardo che si è infranto
Noi siamo corpi nell’amianto
Rispetto a te pezzo di fango siamo vivi
Affamati e nel digiuno
Noi siamo figli di nessuno, noi siamo figli di nessuno

Figli di depressione nel bene e nel male
Di odio e rabbia nei confronti di ogni forma istituzionale
Lasciati a giocare fra le pecore fuori casa, soli
Figli di madri fragili, insicure e un po’ volubili
Figli di sette Peroni fredde alla vigilia di natale
Di percorsi di recupero per alcolismo adolescenziale
Di porte chiuse in faccia, di “le faremo sapere”
Di panni stesi la notte mentre ripeti, che ti sei rotto il ca**o

Noi siamo in mezzo ra la purezza e l’inquietudine di un santo
Noi siamo corpi nell’amianto, rispetto a te pezzo di fango siamo vivi
E tu non sei opportuno, noi siamo figli di nessuno, noi siamo figli di nessuno

Benvenuto al mondo, str***o
Piangi, bravo, fallo oggi che domani festeggiamo
E piangi, ancora quel cordone, non parli
Domani c’hai vent’anni con i tarli nella testa
con la voglia di far festa con i compagni
E sono trent’anni, pensa, scrivi trenta con il dito sulla condensa
Io che non ho mai capito cosa compensa
Questo vuoto sconfinato, sento puzza di bruciato
nella mia testa, l’imbucato nella mia festa
vado via presto, ma suvvia resta
voglio solo prender fiato nella tempesta
ma noi figli ci viviamo nella tempesta
siamo soli nella tempesta e dimmi cosa resta
quando cala il vento dimmi cosa resta

Giorni migliori arriveranno
Lascio parlare tutti quelli che non sanno
Giorni più duri, io non mi spezzo
La mia bellezza nasce dal vostro disprezzo
Noi siamo in mezzo
Fra una partenza ed un traguardo che si è infranto
Noi siamo corpi nell’amianto
Rispetto a te pezzo di fango siamo vivi
Affamati e nel digiuno
Noi siamo figli di nessuno, noi siamo figli di nessuno


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