Arisa

Fragili è il secondo singolo estratto da Non siamo più quelli di Mi Fist, l’album del Club Dogo in uscita il 9 settembre 2014.

In questa canzone – in radio e su iTunes a partire da venerdì 25 luglio – Jake la Furia e Guè Pequeno hanno un’ospite d’eccezione, la vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo 2014 Arisa.

Fragili segue a Weekend, pubblicato il 2 giugno.

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Il testo di Fragili – link per il download su iTunes

Arisa

Siamo fragili se tutti ci toccano
siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire

Jake:

Io non dormo quando ti penso
io non dormo basta e compenso
io lo so che siamo uniti se a capirsi basta il silenzio
senza te sarei nel vuoto mentre insieme siamo immortali
baby accelero la moto, chiudi gli occhi e spegni i fanali
vedi noi siamo la luce insieme, il male che produce il bene
la notte abbassa lo sguardo che guardarci non gli conviene
noi fumiamo questa vita, una paglia dopo l’orgasmo
stanno tutti quanti a riva, facciamo l’amore al largo
siamo il bianco, siamo il nero, siamo Dio che appare davvero
siamo piccoli e perfetti come il mondo visto dal cielo

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Se Vedo Te è il quinto album di inediti della vincitrice del 64° Festival di Sanremo, Arisa.

Il disco, disponibile a partire dal 20 febbraio 2014, contiene le due canzoni che la cantante ha portato sul palco dell’Ariston, Lentamente e Controvento.

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La tracklist di Se Vedo te – in download su iTunes

1. L’ultima volta
2. Chissà cosa diresti
3. La cosa più importante
4. Se vedo te
5. Lentamente (Il primo che passa)
6. Quante parole che non dici
7. Sinceramente
8. Dici che non mi trovi mai
9. Dimmi se adesso mi vedi
10. Controvento
11. Stai bene su di me

Arisa ha vinto la 64a edizione del Festival di Sanremo con Viaggiando controvento, un bel brano che evidenzia le sue straordinarie qualità vocali con una melodia che resta impressa già dai primi ascolti e un testo che racconta la storia di una donna che sceglie di dedicare completamente il proprio amore ad una persona che attraversa un momento non facile.

Cosa significa il testo di Viaggiando controvento? Il titolo sembrerebbe fare riferimento ad un viaggio fisico, quasi una regata in mare dove il vento contro rende difficile il procedere. Non è così, si tratta di una metafora, e molte altre sono descritte nel testo.

Il brano si apre con una considerazione: “Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi, meglio che ti guardi dentro” che è quella di chi guarda alle cose con buonsenso: non aspettare che la soluzione ai problemi cali dall’alto come se un dio avesse deciso di risolverli, ma la liberazione da questi problemi deve venire da dentro, da noi stessi. Non si tratta di problemi unici o straordinari: molti vivono situazioni dolorose (“Questa vita lascia i lividi”) o che mettono paura (“questa mette i brividi“) tanto che più che una vita sembra una lotta contro un avversario invisibile (“certe volte è più un combattimento“). Nel caso della persona a cui si rivolge il testo le difficoltà non sono dovute a dispiaceri o timori, ma è più un vuoto interiore, un senso di smarrimento, quella sensazione a cui non si riesce a dare una origine o un volto (e per questo anche la si tiene nascosta: per l’incapacità di descriverla agli altri) e scava dentro come un fuoco “C’è quel vuoto che non sai/che poi non dici mai/che brucia nelle vene“. È una sensazione terribile perché ci si sente come se inspiegabilmente tutto fosse minaccioso e ostile (“come se il mondo è contro te e tu non sai il perché“). Ma allora come può conoscerlo un’altra persona? Semplice, perché ci è passata e lo sa (“lo so: me lo ricordo bene“) e il ricordo di quello che si prova resta indelebile.

Nasce allora di fronte ad una persona che sta passando ciò che abbiamo passato noi e a cui si vuole bene il desiderio di aiutarla e di starle accanto, anche se non è facile. E la difficoltà nasce anche dal fatto che chiunque fa parte di quel mondo minaccioso che chi prova queste emozioni vede davanti a sé: persino chi cerca di fare qualcosa. La chiave può allora essere semplicemente restare accanto (“Io sono qui, per ascoltare un sogno/non parlerò, se non ne avrai bisogno/ma ci sarò“) ad esempio per farsi raccontare i sogni fatti (che spesso sono la via attraverso l’inconscio cerca di tirare fuori le emozioni che teniamo nascoste) o comunque esserci, semplicemente. Che non significa trasformarsi in infermiere o psicoterapeuti fai-da-te: significa solo dimostrare il proprio affetto con la presenza, anche quando il percorso di vita quotidiana è difficile, proprio come andare in barca a vela controvento (“perché così mi sento: accanto a te/viaggiando controvento”).

Non c’è quindi pretesa di guarire la persona amata dai sui problemi, solo il desiderio di dimostrare il proprio amore (“Risolverò/magari poco o niente, ma ci sarò/e questo è l’importante“). Per poco che sia, aiutare anche solo per un attimo, come se fosse acqua che spegne quel “fuoco nelle vene” con cui descriveva questo modo di sentirsi (“acqua sarò, che spegnerà un momento“).

Quanto ci vorrà per uscire da questo modo di stare nessuno può saperlo, né cosa potrà davvero aiutarlo a risolvere la situazione (“Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà/la tua sofferenza e il tuo lamento“), ma lei è lì per dimostrargli che se ne esce, che si può arrivare a stare meglio e gli resterà accanto.

Un testo molto intenso, che parla senza mai citarla espressamente di depressione, o comunque di tutte quelle forme di disagio che – anche senza sfociare in vere e proprie patologie depressive – possono colpire chiunque per cause molto diverse, e dalle quali a volte è davvero difficile uscire senza un aiuto. Per questo chi è passato attraverso questa esperienza e la riconosce negli altri prova spesso una immediata empatia e il desiderio di poter fare qualcosa, anche solo testimoniando che così come è cominciata, finirà, e si può arrivare a stare meglio.

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Il testo di Controvento, in download digitale su iTunes

Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi, meglio che ti guardi dentro
Questa vita lascia i lividi, questa mette i brividi… certe volte è più un combattimento
C’è quel vuoto che non sai
che poi non dici mai
che brucia nelle vene
come se il mondo è contro te e tu non sai il perché
lo so: me lo ricordo bene Continua a leggere

Giovedì 6 dicembre i quattro finalisti di X Factor 2012 si esibiranno in tre manche: nella prima ripresenteranno i loro inediti; poi – nella manche My Song – interpreteranno una cover a loro scelta; nella terza e conclusiva manche dedicheranno un omaggio a Lucio Dalla, reinterpretando in chiave drum’n’bass alcuni dei suoi successi.

Davide
Inedito: 100000 Parole d’amore
My song: Spaccacuore (Samuele Bersani)
Session drum’n’bass: Futura (Lucio Dalla)

Cixi
Inedito: Non sono l’unica
My song: You need me, I don’t need you (Ed Sheeran)
Session drum’n’bass: Il cielo (Lucio Dalla)

Ics
Inedito: Autostima di prima mattina
My song: Smooth Criminal (Michael Jackson)
Session drum’n’bass: Com’è profondo il mare (Lucio Dalla)

Chiara
Inedito: Due respiri
My song: Teardrop (Massive Attack)
Session drum’n’bass: Quale allegria (Lucio Dalla)

Venerdì 7 dicembre
Dopo l’eliminazione di uno dei finalisti, saranno solo tre i cantanti che si contenderanno la vetta del podio di X Factor 2012. I talenti che riusciranno ad arrivare fin qui si giocheranno il tutto per tutto con duetti, brani inediti e con un medley delle tre canzoni che hanno maggiormente caratterizzato il percorso di ciascuno di loro all’interno del nostro talent show. Questi i brani della manche Best Of:

Davide: Vivimi/ A chi mi dice/ Iris
Cixi: Turning tables/ Right to be wrong/ You got the love
Ics: Der Kommissar/ Io odio/ Malarazza
Chiara: Somewhere over the rainbow/ The final countdown/ You do something to me

Questi sono i brani che i giudici hanno assegnato ai concorrenti per la settima puntata – la semifinale – di X Factor, il live show del 29 Novembre 2012, in replica su Cielo domenica 2 ottobre. Ospite Mika. Canterà Underwater, il secondo estratto dell’album The Origin of Love.

Under Uomini – Simona Ventura
DanieleLivin’ on A Prayer di Bon Jovi / Inedito: Un giorno in più, scritto da Gavin De Graw con M. Cianchi e M. Valicelli
DavideIn un giorno qualunque di Marco Mengoni / 100000 parole d’amore scritto da Max Pezzali e F. Ilacqua e Luca Chiaravalli

Under Donne – Elio
CixiThe Message di Nate James / Non sono l’unica scritto da Bungaro e C. Chiodo

Over – Morgan
ChiaraL’amore è tutto qui di Piero Ciampi / Due respiri scritto da Eros Ramazzotti, L. Chiaravalli e S. Grandi
IcsThe Invisible Man dei Queen / Autostima di prima mattina scritto da Ics e Morgan

Gruppi Vocali – Arisa
Dopo l’eliminazione dei Frères Chaos, Arisa non ha cantanti in gara nella settima puntata.

Celebration è un brano della popstar Madonna uscito nel 2009. Inserito nell’album omonimo Celebration – una raccolta di successi di Madonna – è un pezzo dance dal ritmo travolgente.

La versione del video di questo brano che proponiamo è quella realizzata con la partecipazione di alcuni fan della cantante vestiti con abiti che ripercorrono alcuni dei look sfoggiati dalla cantante nel corse degli anni, ma anche omaggi ad altri artisti, tra tutti Michael Jackson.

Celebration è uno dei brani scelti da Arisa per l’interpretazione dei Frère Chaos durante la sesta puntata del talent show X Factor di giovedì 22 novembre 2012 in replica su Cielo domenica 25 novembre. In particolare, Arisa ha scelto la versione remixata da Benny Benassi.

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Il testo e la traduzione di Celebration

I think you wanna come over, yeah I heard it through the grapevine. – Penso che tu abbia voglia di venire, yeah l’ho sentito dire in giro.

Are you drunk or you sober? Think about it, doesn’t matter – Sei ubriaco o sobrio? Pensaci su, non importa
and if it makes you feel good then I say do it, – e se ti fa stare bene, allora io ti dico fallo
I don’t know what you’re waiting for – non so cosa tu stia aspettando

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Inserito nell’omonimo album del 1973, Pazza Idea è uno dei brani interpretati da Patty Pravo di maggior successo. Canzone dal testo provocatorio e insolito, racconta la storia di una donna che ripensa con rimpianto al proprio ex. Una storia, come spesso accade, finita perché all’amore e alla gelosia di lei non corrispondeva da parte di lui un sentimento altrettanto forte. Ad un anno di distanza lei si è rifatta apparentemente una vita, ma il ricordo di lui si fa strada prepotentemente, anche nei momenti di intimità col nuovo compagno, fino al punto che mentre fa l’amore con lui le basta chiudere gli occhi per illudersi che invece sia ancora l’ex essere con lei.

Pazza idea è uno dei brani scelti da Arisa per l’interpretazione dei Frère Chaos durante la sesta puntata del talent show X Factor di giovedì 22 novembre 2012 in replica su Cielo domenica 25 novembre.

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Il testo di Pazza idea

Se immagino che tu
sei qui con me
sto male, lo sai!
Voglio illudermi di riaverti ancora
com’era un anno fa. Continua a leggere

Questi sono i brani che i giudici hanno assegnato ai concorrenti per la sesta puntata di X Factor, il live show del 22 Novembre 2012, in replica su Cielo domenica 25 novembre. Ospite della serata Conor Maynard.

Under Uomini – Simona Ventura
Daniele – Sei Nell’Anima di Gianna Nannini / In Your Honor dei Foo Fighters
Davide – Apologize di timbaland / In un Giorno Qualunque di Marco Mengoni

Under Donne – Elio
Cixi – La Solitudine di Laura Pausini / Right To Be Wrong di Joss Stone

Over – Morgan
Chiara – Alabama Song nella versione interpretata da David Bowie / You do something to me di Paul Weller
Ics – Malarazza di Modugno / Vengo anch’io. No, tu no di Enzo Jannacci

Gruppi Vocali – Arisa
Frères Chaos – Pazza Idea di Patty Pravo (sulla base di Celebration di Madonna remixata) da Benni Benassi / Inside World di WhoMadeWho

Amami è il terzo album di Arisa, uscito nel 2012. Oltre al brano La Notte, con cui la cantautrice si è presentata per la terza volta a Sanremo, classificandosi seconda, Amami contiene anche questo prezioso brano: L’amore è un’altra cosa.

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Il testo di L’amore è un’altra cosa

Ridere, adesso manca il nostro ridere,
rimane solo un quieto vivere sterile,
il cuore mio non ce la fa.

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Enjoy The Silence è il secondo singolo estratto da Violator, album del 1990 dei Depeche Mode.

In origine Martin Gore scrisse una lenta e piacevole ballata in Do minore ma Alan Wilder (con i Depeche fino al 1995) individuò nella canzone un potenziale successo, ne compose quindi una versione con diversa struttura, che piacque molto e fu scelta dal gruppo. La versione originale di Gore è comunque reperibile in edizioni limitate del singolo.

Enjoy The Silence è stata assegnata da Arisa ai Frères Caos per la loro esibizione nella quinta puntata del talent show X Factor del 15 novembre 2012 in replica su Cielo domenica 18 novembre.

Il video ufficiale è diretto da Anton Corbijn.

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Words like violence – Parole come violenza
Break the silence – Rompono il silenzio
Come crashing in – Vengono a schiantarsi
Into my little world – Nel mio piccolo mondo
Painful to me – Dolorose per me
Pierce right through me – Mi trafiggono
Can’t you understand – Non puoi capire
Oh my little girl – Bambina mia

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