Stadio – SC I Nostri Anni (Feat. Fabrizio Moro) – Con Testo

In radio da venerdì 12 ottobre 2012, I Nostri Anni è uno dei tre inediti dell’album dal titolo 30 I Nostri Anni, in uscita il 30 ottobre su etichetta Capitol/Emi Music.

I Nostri Anni è il regalo che ci siamo voluti fare per la festa dei trent’anni”, dice Gaetano Curreri, leader degli Stadio, che ha composto la musica del singolo con Fabrizio Foschini, “credo che sia un’altra canzone generazionale, cosi come lo sono state “Chiedi chi erano i Beatles” e “Equilibrio instabile” in periodi diversi della nostra storia. L’abbiamo scritta con Fabrizio Moro che firma il testo, che considero uno dei più bravi tra i giovani cantautori, che continua la tradizione della grande musica d’autore italiana, per noi che abbiamo da sempre celebri autori per le nostre canzoni: da Carboni – che cominciò con noi quando non sapeva ancora di essere un cantautore – a Lucio Dalla, da Guccini e Roversi a Fossati e Vasco”.

Il testo di I Nostri Anni (Feat. Fabrizio Moro)

I nostri anni sono pillole per il raffreddore
sono i segni sulla pelle di chi ha perso l’onore
un susseguirsi di facce nate col bianco e nero
che rimangono le stesse anche in multicolore
sono le fotografie di chi ha visto la guerra
la forza di un Paese che si alza da terra
una musica muta composta da un’orchestra
una stanza chiusa a chiave senza neanche una finestra
sono tanti i bambini che cercano la mano
una mente predisposta per andare lontano
la voglia di cambiare che non trova la pace
un mare in una diga, un uomo messo in croce
sono i giorni dove il popolo non alza la voce
sono tutte le paure che hai

I nostri anni e le loro canzoni
le teorie le contraddizioni

Dove sarai ora che sei lontana da me
amore mio grandissimo
amore grande quanto tutto quello che c’è

I nostri anni sono un punto di domanda invecchiato
il presente che va avanti ma mirando il passato
la mancanza di fede da parte di un prete
un quadro senza il suo autore appeso ad una parete
sono i nostri ricordi belli o brutti è lo stesso
sono tutti il percorso che ci hanno concesso
i nostri anni i nostri passi avanti
i nostri sogni sempre troppo distanti

Dove sarai ora che sei lontana da me
amore mio grandissimo
amore grande quanto tutto quello che c’è

Dove sarai ora che sei lontana da me
amore mio grandissimo
amore grande come tutto quello che c’è

Dove sarai ora che sei lontana da me
amore mio grandissimo
amore grande quanto tutto quello che c’è

Amore mio grandissimo
Amore mio grandissimo
Amore mio grandissimo

2 risposte

  1. carmelo chisari ha detto:

    Frammenti di ricordi che evedono dalla mente e si spargono tutt’intorno al mio essere…..

  2. Serena Fiuscello ha detto:

    L’autoradio suona il passo cantato da Fabrizio Moro, i miei occhi già gonfi di tristezza si velano di lacrime che a fatica riescono scendere copiose sul mio viso. Il casello autostradale si avvicina, vedo tutto offuscato, non mi interessa.. chiudo gli occhi, cerco quei ricordi belli o brutti, una frazione di secondo che mi riporta il suo sorriso.. ma li devo riaprire, non voglio che le rimanga per sempre un simile senso di colpa.

    Dicembre 2012,
    Bubi

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