1996

Breathe è una canzone della band inglese The Prodigy. E’ stata pubblicata nel novembre 1996 come secondo singolo dall’album The Fat of the Land.

La canzone divenne il secondo brano consecutivo del gruppo ad arrivare al numero uno nella classifica dei singoli di Regno Unito e Finlandia. The Prodigy hanno eseguito “Breathe” al MTV Video music Awards del 1997, dove hanno vinto il Choice Award.

Il video musicale è stato diretto da Walter Stern ed è stato girato in quello che assomigliava ad un condominio decrepito e abbandonato, con i membri della band e vari animali, come un coccodrillo, millepiedi e scarafaggi.

Immagine anteprima YouTube

Il testo e la traduzione di Breathe, in download digitale su iTunes

Breathe with me – Respira con me

Breathe the pressure – Respira la pressione
Come play my game, I’ll test ya – Vieni a giocare il mio gioco, ti metterò alla prova
Psycho-somatic addict-insane – Psico-somatico dipendente-insano
Breathe the pressure – Respira la pressione
Come play my game, I’ll test ya – Vieni a giocare il mio gioco, ti metterò alla prova
Psycho-somatic addict-insane – Psico-somatico dipendente-insano Continua a leggere

Prinçesa è la traccia di apertura di Anime Salve del 1996, tredicesimo e ultimo album di studio del cantautore genovese Fabrizio De André, da molti considerato il suo capolavoro assoluto e testamento spirituale.

Il brano venne scritto da De André insieme ad Ivano Fossati, che collaborò a tutto il disco.

La storia narrata dal testo trae ispirazione da una persona realmente esistita: si tratta di Fernanda Farias De Albuquerque, nota transessuale brasiliana nota col nome di Princesa, ma nata maschio (Fernandinho) e poi operata per ristrovare quel sesso femminile che aveva sempre sentito essere quello che davvero la caratterizzava. Fernanda scrisse la propria autobiografia a quattro mani col brigatista Maurizio Jannelli, all’epoca incarcerato come lei a Rebibbia e proprio questo libro ispirò De André. Espulsa dall’Italia e reimpatriata in Brasile, morì suicida nel 2000.

Lo stesso De André dichiarò: “Il meglio della cultura viene sollecitato da persone che si trovano in minoranza e che proprio per i loro doni vengono emarginate e all’occorrenza perseguitate. Un esempio classico sono gli individui che nascono con caratteristiche esteriori appartenenti a un sesso che non corrisponde alla loro identità più profonda.
Ne parlo nella canzone Prinçesa, che ho tratto da uno splendido, breve romanzo di Maurizio Janelli e Fernanda Farias, in effetti una biografia. Nella musica ci sono improvvise variazioni: è il riepilogo dei passaggi fondamentali della vita della protagonista, un elenco di gioie e sfortune incontrate nelle tappe delle sue varie metamorfosi. Da bambino si trova ad assumere comportamenti femminili, poi da femmina malriuscita corre all’incanto dei desideri, tentando prima con mezzi chimici e in seguito attraverso una vertigine di anestesia chirurgica di assomigliarsi, di corrispondere a un profondo desiderio che la vuole donna. Per mantenersi esercita la professione più antica del mondo, finché per volere del destino si trasforma ancora, e per l’ultima volta, da prostituta nell’amante ufficiale di un avvocato.
Questa è l’ultima metamorfosi; la musica, grazie anche e soprattutto a Ivano Fossati, accompagna questa evoluzione passando da tonalità maggiori a minori e sottolineando in quel martellare di cembali il miraggio della felicità, fino a ritornare all’infanzia brasiliana.”

Immagine anteprima YouTube

Il testo di Princesa, in download digitale su iTunes

Sono la pecora sono la vacca
che agli animali si vuol giocare
sono la femmina camicia aperta
piccole tette da succhiare Continua a leggere

Esce nel 1996 il secondo album della band Sottotono (all’epoca composta dal DJ e produttore Fish e dal rapper Tormento), Sotto Effetto Stono, il cui primo singolo estratto è Tranquillo.

Si tratta di una bella canzone d’amore rappata su una melodia molto rassicurante e tranquilla (in perfetto accordo con il testo) che racconta di un risveglio una domenica mattina, con la consapevolezza che questo significa potersi rilassare, godere il benessere del non aver fretta e dello stare bene: una sensazione che il rapper però prova ogni volta che si risveglia e ha accanto la donna amata, capace di dare, lei sola, ogni giorno la stessa emozione.

Una piccola curiosità musicale: il brano contiene un riferimento ad una nota canzone di Gino Paoli degli anni ’60 nel verso “e se solo potessi, rinchiuderei il cielo in una stanza per te”, cioè proprio “Il cielo in una stanza“.

Immagine anteprima YouTube

Il testo di Tranquillo in download digitale su iTunes

E sto tranquillo manco fosse una domenica mattina,
quando mi sveglio e a fianco c’è la mia bambina che dorme,
sulle serrande la luce continua a bussare
ma oggi è domenica ed il sole può anche aspettare,
ma prima che la notte sul giorno abbia la meglio
aspetta che m’arripiglio espetta che sia ben sveglio, sbadiglio,
apro gli occhi, mi guardo intorno, ti prego lasciami dormire prima che faccia giorno. Continua a leggere

Un giorno lontano è un brano scritto e interpretato da Daniele Silvestri. Si tratta di una traccia del lato A di Il Dado, il doppio album uscito nel 1996, che ha segnato il passaggio di Silvestri verso la piena maturità musicale, tanto come interprete quanto come autore.

Un giorno lontano esprime con poche efficaci frasi la sensazione che si prova quando la persona che amiamo ci ha lasciato e anche se l’esperienza e gli amici ci dicono che col tempo le cose andranno meglio, “l’adesso” è fatto di mancanza, di sofferenza, di una presenza invisibile che colma ogni angolo e ogni spazio.

Immagine anteprima YouTube

Il testo di Un giorno lontano

Un giorno lontano sorriderò persino, ma adesso non ci sei più
domani per caso confonderò il tuo viso, ma adesso non ci sei più
non basta che giuri che scorderò chi eri, adesso… adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu, nelle orecchie adesso ci sei tu
ci sei tu…

ci sei solo tu
ci sei solo tu

sapere che è giusto che è tutto stanco e guasto non basta a non volerti più
vederti partire non ti farà sparire, adesso, adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu , sulla bocca adesso ci sei tu

ci sei solo tu
ci sei solo tu

Il terzo album della band americana No Doubt esce nel 1995 e si intitola Tragic Kingdom. A pochi mesi di distanza viene rilasciato Don’t Speak, che li proietta in cima alle classifiche americane e del resto del mondo, grazie ad una miscela irresistibile di musica e parole, unite alla forza dirompente della cantante, Gwen Stefani che, insieme a Tom Dumont chitarrista e suo ex fidanzato, scrive questo brano che esprime con toni dolenti la fine della loro relazione, unita alla volontà di restare uniti e non perdere ciò che di buono avevano costruito.

Don’t Speak è stata scelta da Elio per l’interpretazione di Yendry nella terza puntata del Talent Show X Factor del 1 novembre 2012, in replica su Cielo il 4 novembre

Immagine anteprima YouTube

You and me – Tu ed io
We used to be together  – Eravamo abituati a stare insieme
Every day together always  – Tutti i giorni insieme, sempre Continua a leggere

Scritta da Neneh Cherry, McVey e Jonathan Sharp, Woman è la prima traccia di Man, terzo album della cantante svedese, pubblicato nel 1996.

Immagine anteprima YouTube

Il testo e la trauzione di Woman

Continua a leggere

eAdv

Categorie