1979

I Can’t Tell You Why è una canzone della rock-band americana Eagles dal loro album del 1979 The Long Run. La canzone è stata scritta dai membri della band Timothy B. Schmit, Glenn Frey e Don Henley.

Registrata nel marzo del 1978, è stata la prima canzone ad essere terminata per l’album e la prima canzone degli Eagles con Schmit alla voce solista. La versione in studio è diventata un Billboard Top 10 hit nel mese di aprile del 1980, raggiungendo la posizione numero 8 della Hot 100 e numero 3 della classifica Adult Contemporary.

Nel 1980 la band ha promosso la canzone con un video musicale che vedeva Schmit al basso accompagnato da Frey sul piano elettrico, Henley alla batteria, Don Felder alla chitarra elettrica, Joe Walsh all’organo e con la partecipazione di Joe Vitale al  sintetizzatore.

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Il testo e la traduzione di I Can’t Tell You Why in download digitale su iTunes

Look at us baby, up all night – Guardaci baby, per tutta la notte
Tearing our love apart – mentre facciamo a pezzi il nostro amore
Aren’t we the same two people who live – Non siamo le stesse due persone che vivono
through years in the dark? – attraverso anni di buio?
oooh, ooh… – oooh, ooh…
Every time I try to walk away – Ogni volta che cerco di andare via
Something makes me turn around and stay – Qualcosa mi fa tornare indietro e restare
And I can’t tell you why – E non so dire perché Continua a leggere

Another Brick in the Wall è il titolo di tre canzoni previste come variazioni dello stesso tema di fondo composte dai Pink Floyd del 1979 per la loro opera rock The Wall. I tre brani vengono contraddistinti dai diversi sottotitoli: Part 1 (“Reminiscing“), Part 2 (“Education“), and Part 3 (“Drugs“). Tutti i pezzi sono stati scritti dal bassista, Roger Waters. La parte II, in particolare, è una canzone di protesta contro i sistemi scolastici rigidi e i collegi nel Regno Unito.

Il singolo, così come tutto l’album The Wall, sono stati vietati in Sud Africa nel 1980, dopo che la canzone venne stata adottata dai sostenitori di una scuola di boicottaggio nazionale per protestare ingiustizie razziali nel campo dell’istruzione sotto il regime dell’apartheid.

Another Brick In The Wall è stata scelta da Morgan per l’interpretazione di Andrea nella Seconda puntata di X Factor 7 del 31 ottobre 2013

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Il testo e la traduzione di Another Brick In The Wall in download digitale su iTunes

Part 1 (“Reminiscing”)

Daddy’s flown across the ocean – Papà è volato attraverso l’oceano
Leaving just a memory – Lasciando solo un ricordo
Snapshot in the family album – Un’istantanea nell’album di famiglia
Daddy what else did you leave for me? – Papà cos’altro hai lasciato per me?
Daddy, what’d’ja leave behind for me?!? – Papà, cos’hai lasciato per me dietro di te?!?
All in all it was just a brick in the wall. – Tutto sommato era solo un altro mattone nel muro.
All in all it was all just bricks in the wall. – Tutto sommato erano solo mattoni nel muro.

“You! Yes, you! Stop steal money!” – “Tu! Si, Tu! Smettila di rubare i soldi !” Continua a leggere

La storia del testo di Gelato al cioccolato è molto particolare: scritto su musica dello stesso Pupo (il cui vero nome è Enzo Ghinazzi), il testo è frutto della collaborazione tra Clara Miozzi e Cristiano Malgioglio, il quale pare abba preso ispirazione da una avventura autobiografica vissuta con un ragaggo marocchino durante un viaggio in Africa. Mentre sul disco pubblicato il nome di Malgioglio non risulta, il brano è poi stato depositato alla SIAE riportandolo tra gli autori.

Il brano uscì per la prima volta all’interno dell’album omonimo (secondo lavoro dell’artista toscano) nel 1979.

Il significato del testo, anche alla luce del retroscena che ha portato alla sua scrittura, è una metafora di un approccio amoroso reso difficile dalle condizioni dei due sedicenti amanti. Da un lato c’è una persona invaghita della bellezza della persona che ha incontrato e manifesta questo suo interesse telefonando e aspettando impaziente una risposta, dall’altro lato una persona scostante, che evidentemente si allontana nonostante le dichiarazioni d’amore e si mostra annoiata. Nemmeno la disponibilità a ballare insieme sembra scalfire questa indifferenza dettata dalla consapevolezza della propria bellezza (“Io da casa subito ti chiamo/rispondimi presto, rispondi, ti amo…/Ma dove vuoi andare, ti amo!/Ti annoi, va bene, balliamo/sei bella, ti lasci guardare/con te non c’è niente da fare.”).

È una persona affascinante che nel movimento rivela tutta la propria bellezza, sottolineata dai capelli che muovendosi un po’ rivelano e un po’ nascondono i tratti del viso. Un atteggiamento forse infantile, ma che non basta a cambiare la realtà dei fatti: un essere desiderato, voluto, sfuggente ma sempre inseguito, in una schermaglia amorosa a cui fa da contraltare una resa completa (“Nascosta dai lunghi capelli/tu balli, ma i gesti son quelli/bambina, ti voglio, ti sento/ti muovi, mi sfuggi, mi arrendo”).

I tratti di questa persona, probabilmente dalla pelle scura e accaldata dal clima, fanno pensare a qualcosa di dolce e invitante come un gelato, ma allo stesso tempo un po’ salato di sudore: un mix che attira morsi e baci (“Gelato al cioccolato dolce e un po’ salato/tu, gelato al cioccolato/un bacio al cioccolato io te l’ho rubato/tu, gelato al cioccolato”).

Quando una persona simile ti strega con il suo fascino non conta più nulla e tutto quello che si desidera è che la magia di quel momento non termini mai (“Rimani così che dolce sei tu non chiedo di più”). Gli odori, mescolati alle sensazioni si fanno più intensi e tutto appare come un sogno (“Profumo di fiori di tiglio/fa caldo, ma qui si sta meglio/la sabbia è più bianca stasera/ma dimmi che sei proprio vera!”).

Un brano solo apparentemente leggero e privo di significato, in realtà cela il racconto di una dinamica relazionale che noi tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita.

(Grazie a Livia MariaRita che ha richiesto l’interpretazione di questo brano sulla nostra pagina Facebook. Richiedi anche tu la spiegazione del tuo brano preferito su Facebook o nei commenti!)

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Il testo di Gelato al cioccolato

Io da casa subito ti chiamo
rispondimi presto, rispondi, ti amo…
Ma dove vuoi andare, ti amo!  Continua a leggere

Nel 1979 i Pooh pubblicano l’album Viva. Il primo singolo estratto è Io sono vivo e sull’onda del successo di vendite del disco viene rilasciata anche Notte a sorpresa.

La canzone, scritta da Facchinetti/Negrini e cantata da Roby e Dodi, parla del senso di serenità e liberazione che si può provare in seguito alla fine di una relazione “Prendo la strada del centro / stasera non rientro da te ormai“.

Nel ritornello il protagonista finalmente si sente libero dalla cappa di tensione e oppressione che caratterizza ogni rapporto arrivato ormai alla fine e si sente di nuovo libero di respirare “Respirerò tutta l’aria che c’è. Uscire da solo gli offre la possibilità di riscoprire il mondo “notte a sorpresa lontano da casa / mi prende e mi dà questa grande città”

Notte a sorpresa viene anche scelta come sigla dell’edizione del 1979 di Domenica In, condotta da Pippo Baudo con la collaborazione di Sandra Mondaini. Successivamente sarà compresa nella raccolta I Pooh 1978-1981 e nel disco dal vivo Palasport.

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Il testo di Notte a sorpresa

Prendo la strada del centro
stasera non rientro da te ormai
lingua di menta fra i denti
pensieri distanti da te ormai
è dissetante gustarsi la gente
tranquillamente così

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Estratto come singolo nel maggio del 1979, I Was Made For Lovin’ You è stata scritta da Paul Stanley, Vini Poncia e Desmond Child.

Prima traccia del lato A di Dynasty, è la prima canzone dei Kiss ad avere successo internazionale.

I Was Made For Lovin’ You è stata assegnata da Morgan a Chiara Galiazzo per la sua esibizione nella quinta puntata del talent show X Factor del 15 novembre 2012 in replica su Cielo domenica 18 novembre.

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Il testo e la traduzione I Was Made for Lovin’ You – Sono fatto per amarti

Tonight… I wanna give it all to you – Stanotte… voglio dartelo tutto
In the darkness – nell’oscurità
There’s so much I wanna do – C’è così tanto che voglio fare
And tonight I wanna lay it at your feet – E stanotte voglio adagiarlo ai tuoi piedi
‘Cause girl, I was made for you – Perché ragazza, sono stato fatto per te
And girl, you were made for me – E ragazza, tu sei stata fatta per me

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È del 1979 questo pezzo di Ivan Graziani, inserito nell’album Agnese dolce Agnese, in cui il cantautore abruzzese prende spunto dal tema del Rondò dalla Sonatina in Sol maggiore op. 36 n. 5 di Muzio Clementi e ci adagia sopra un testo malinconico, nostalgico e delicato, tipico di Ivan Graziani.

In una serata triste e solitaria il cantante ricorda il passato, una compagna di giochi e di gite in bicicletta, probabilmente durante una vacanza estiva (la descrive infatti con la pelle “color di cioccolata” e descrive quella giornata come “un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare”) e il ricordo stride con la realtà che sta vivendo in quel momento, fatta di una città grigia, in inverno, nella quale si ritrova appunto solo e a bere (i “liquori inquinati”). Un rapporto trano, fatto di confidenze di lei (“mi raccontava di quello che la gente/diceva del suo corpo con malizia ed allegria”) a cui lui, non si sa se per timidezza o altro, non sa rispondere se non con una timida gelosia – frutto forse della giovane età e dell’inesperienza – e ad anni di distanza ripensa a quei momenti con struggimento e rimpiangendo di non averla mai baciata.

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Il testo di Agnese

Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non è sera di vedere gente
e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto
mi voglio ricordare Continua a leggere

Undicesimo album in studio dei Pink Floyd, The Wall fu pubblicato come doppio album il 30 novembre 1979.

Ha venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo, di cui 11,5 milioni di copie negli USA. In Italia ha venduto 1,2 milioni di copie.

E’ un concept album incentrato sulla storia di Pink, un personaggio che a causa di una serie di traumi psicologici: morte del padre nella seconda guerra mondiale; madre iperprotettiva; maestri eccessivamente autoritari; tradimenti della moglie. Si costruisce un muro mentale. All’album nel 1982 seguì il film Pink Floyd The Wall, diretto da Alan Parker, con Bob Geldof nella parte di Pink.

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Le tracce di The Wall con relativo minutaggio nel video

Disc 1:
Track 1 (In the Flesh?): 0:00
Track 2 (The Thin Ice): 3:19
Track 3 (Another Brick in the Wall Part 1): 5:49
Track 4 (The Happiest Days of Our Lives): 9:00
Track 5 (Another Brick in the Wall Part 2): 10:50
Track 6 (Mother): 14:49
Track 7 (Goodbye Blue Sky): 20:23
Track 8 (Empty Spaces): 23:13
Track 9 (Young Lust): 25:20
Track 10 (One of My Turns): 28:53
Track 11 (Don’t Leave Me Now): 32:28
Track 12 (Another Brick in the Wall Part 3): 36:44
Track 13 (Goodbye Cruel World): 37:59

Disc 2:

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Scritta da Debbie Harry e Jimmy Destri e prodotta da Mike Chapman, Atomic è il terzo singolo estratto dall’album del 1979 dei Blondie Eat to the Beat.

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Il testo di Atomic

Uh huh make me tonight
Tonight make it right
Uh huh make me tonight
Tonight
Tonight
Oh uh huh make it magnificent
Tonight
Right
Oh your hair is beautiful
Oh tonight
Atomic

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eAdv

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