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Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè hanno pubblicato nel settembre 2014 un album che li vede impegnati come autori e interpreti su un piano paritario, dal titolo Il padrone della festa. Un concentrato di brani inediti nel quale ciascuno di loro tira fuori il meglio di sé, in uno scambio continuo che è arricchimento reciproco, contaminazione e stimolo.

La collaborazione tra questi artisti ha radici lontane: fin dagli anni novanta la scena musicale romana che li vedeva emergere ciascuno secondo il proprio percorso li aveva visti spesso protagonisti di performance congiunte in concerto, ma anche in studio (si ricordano soprattutto nel 1998 le due collaborazioni di Max Gazzè con Niccolò Fabi per Vento d’estate e con Daniele Silvestri per L’amore pensato. Un paio di anni prima Gazzè aveva anche partecipato come bassista a Il Dado, straordinario doppio album di Daniele Silvestri portato lungamente in tour).

Il risultato? Sicuramente uno dei migliori album italiani dell’anno. Da ascoltare assolutamente, se possibile anche dal vivo.

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Le Tracce de Il padrone della festa, in download digitale su iTunes a 9,99 euro.

1. Alzo le mani – 3:58
2. Life Is Sweet – 5:00
3. L’amore non esiste – 5:08
4. Canzone di Anna – 5:17
5. Arsenico – 2:50
6. Spigolo tondo – 3:39
7. Come mi pare – 4:02
8. Giovanni sulla terra – 3:38
9. Il Dio delle piccole cose – 3:39
10. L’avversario – 4:47
11. Zona Cesarini – 1:44
12. Il padrone della festa – 5:51

Breathe è una canzone della band inglese The Prodigy. E’ stata pubblicata nel novembre 1996 come secondo singolo dall’album The Fat of the Land.

La canzone divenne il secondo brano consecutivo del gruppo ad arrivare al numero uno nella classifica dei singoli di Regno Unito e Finlandia. The Prodigy hanno eseguito “Breathe” al MTV Video music Awards del 1997, dove hanno vinto il Choice Award.

Il video musicale è stato diretto da Walter Stern ed è stato girato in quello che assomigliava ad un condominio decrepito e abbandonato, con i membri della band e vari animali, come un coccodrillo, millepiedi e scarafaggi.

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Il testo e la traduzione di Breathe, in download digitale su iTunes

Breathe with me – Respira con me

Breathe the pressure – Respira la pressione
Come play my game, I’ll test ya – Vieni a giocare il mio gioco, ti metterò alla prova
Psycho-somatic addict-insane – Psico-somatico dipendente-insano
Breathe the pressure – Respira la pressione
Come play my game, I’ll test ya – Vieni a giocare il mio gioco, ti metterò alla prova
Psycho-somatic addict-insane – Psico-somatico dipendente-insano Continua a leggere

Scary World Theory è il  brano che dà il titolo al secondo album in studio della band tedesca di indie elettronico Lali Puna, pubblicato nel 2001.

Nel 2004 viene scelto per fare parte della  del film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino.

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Il testo e  la traduzione di Scary World Theory in download digitale su iTunes

I’ve never said you’ll have to – Non ho mai detto che tu dovessi
be afraid – avere paura
of the cookie monster – del mostro dei biscotti
beside your bed – sotto al tuo letto Continua a leggere

A Sky Full Of Stars  è l’ottava traccia del nuovo album di studio della band britannica Coldplay, intitolato Ghost Stories, uscito nel 2014, ed è il terzo singolo estratto dall’album.

La sonorità dance di questo pezzo, una novità nella produzione dei Coldplay, può essere ricondotta alla partecipazione al brano del produttore svedese Avicii.

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Il testo e la traduzione di A Sky Full Of Stars in download digitale su iTunes

‘Cause you’re a sky, ’cause you’re a sky full of stars – Perché tu sei un cielo, perché tu sei un cielo pieno di stelle
I’m gonna give you my heart – Ti darò il mio cuore
‘Cause you’re a sky, ’cause you’re a sky full of stars – Perché tu sei un cielo, perché tu sei un cielo pieno di stelle Continua a leggere

We Are One (Ole Ola) è il brano del rapper americano Pitbull, cantanto con Jennifer Lopez e la partecipazione della cantante brasiliana Claudia Leitte che è stato scelto come inno ufficiale dei Mondiali di calcio 2014 che si terranno in Brasile.

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Il testo e la traduzione di We Are One (Ole Ola) in download digitale su iTunes

Put your flags up in the sky (put them in the sky) – Mettete le bandiere alte nel cielo (alzatele al cielo)
And wave them side to side (side to side) – e sventolatele da una parte all’altra
Show the world where you’re from – Mostrate al mondo da dove venite
(show them where you’re from) – (mostrate loro da dove venite)
Show the world we are one (one love, life) – Mostrate al mondo che noi siamo una cosa sola (un solo amore, la vita) Continua a leggere

Vivendo adesso è una delle due canzoni che Francesco Renga ha portato in gara al Festival di Sanremo 2014.

Il brano è scritto da Elisa Toffoli e sarà incluso nel prossimo album di Renga, che si intitolerà Tempo Reale e uscirà l’11 marzo 2014.

Il testo si apre con un dialogo tra chi canta e la donna che ama: lui si è accorto di vederla in modo diverso dal passato, e di vedere in modo differente anche come stanno le cose tra di loro (“Un’altra immagine di te/Un nuovo modo di vedere le cose”). Lui decide quindi di parlarle per dirle qualcosa che non le aveva mai detto prima: qualcosa che trae la sua origine da quello che prova per lei, cioè amore (“Eccone una che non sai/Ecco il mio modo di parlarti d’amore”).

La donna a cui si rivolge è una persona intelligente e curiosa (“A te che cerchi di capire”), che cerca di cambiare – almeno in parte – le cose come stanno (“E che provi a respirare aria nuova”). Lei infatti sta attraversando un momento in cui si sente disorientata (“E non sai bene dove sei“) e sa che ci sono cose nella sua vita che non vanno per il verso giusto, anche se prova a ignorare questo malessere facendo finta di niente, pur sapendo che la sua vita così com’è non è completa (“E non ti importa anche se in fondo lo sai che ti manca qualcosa”).

Lui la invita ad abbandonarsi completamente al loro amore (“Amami ora come mai”) anche se è un amore che lei vuole mantenere clandestino, (“Tanto non lo dirai/È un segreto tra di noi/Tu ed io in questa camera d’albergo/A dirci che stiamo solo vivendo adesso”). Il testo non è esplicito sul punto, ma si può immaginare che lei abbia intrecciato una relazione segreta con un uomo che la fa stare bene, ma con cui al momento si limita ad incontri in camere d’albergo, mentre è impegnata con un altro uomo con cui invece non è felice (da cui il disagio e la voglia di respirare aria nuova di cui parla il testo nella prima strofa).

Perché lei non voglia troncare la sua storia ufficiale il testo lo dice nei versi successivi: la paura di affrontare quel fallimento rappresentato dalla fine di un rapporto stabile, come se fosse una competizione nella quale chi si arrende perde (“A te che temi la sconfitta”), nell’illusione che sia sufficiente riuscire a trovare brandelli di felicità altrove – fosse anche in un tradimento – pur di mantenere in piedi la propria relazione ufficiale (“Ma che cerchi di salvare quel che resta/Quel che resta”).

Lui sa che lei non ha intenzione di confessare la loro relazione a nessuno (“Amami ora come mai, tanto non lo dirai/È un segreto tra di noi”) perché è nata per essere una storia di solo sesso, come si ripetono tra di loro quando si ritrovano da soli e scatta la passione bruciante (“Tu ed io soltanto/Il fuoco e le fiamme a dire che/Stiamo solo facendo sesso”).

Tuttavia lui all’inizio del brano le dice che ha cambiato idea: adesso vede lei e la loro storia in modo diverso da prima. Si è innamorato e vorrebbe che la loro relazione diventasse qualcosa di più di un solo rapporto fisico. Il problema è che la scelta sta a lei: è lei a dover decidere se mettere fine alla propria storia ufficiale o no. Quindi lui le dice che pur di vederla è disposto a continuare a fare l’amante, senza parlarne con nessuno (“Tu amami ora come mai, tanto non lo dirò/È un segreto tra di noi“) però le chiede di riflettere su una cosa: se davvero lei sia sicura che quello che c’è tra loro non abbia un futuro (“Ma vorrei soltanto tu fossi già sicura/Che stiamo solo vivendo adesso”).

E’ interessante che a cantare questo brano sia stato chiamato un uomo, mentre tradizionalmente è alle donne che viene assegnato il ruolo dell’amante clandestina che vive nell’ombra in attesa che l’uomo amato lasci la propria compagna, soprattutto considerando che il testo è stato scritto proprio da una donna.

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Il testo di Vivendo adesso – in download su iTunes

Un’altra immagine di te
Un nuovo modo di vedere le cose.
Eccone una che non sai
Ecco il mio modo di parlarti d’amore.

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Arisa ha vinto la 64a edizione del Festival di Sanremo con Viaggiando controvento, un bel brano che evidenzia le sue straordinarie qualità vocali con una melodia che resta impressa già dai primi ascolti e un testo che racconta la storia di una donna che sceglie di dedicare completamente il proprio amore ad una persona che attraversa un momento non facile.

Cosa significa il testo di Viaggiando controvento? Il titolo sembrerebbe fare riferimento ad un viaggio fisico, quasi una regata in mare dove il vento contro rende difficile il procedere. Non è così, si tratta di una metafora, e molte altre sono descritte nel testo.

Il brano si apre con una considerazione: “Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi, meglio che ti guardi dentro” che è quella di chi guarda alle cose con buonsenso: non aspettare che la soluzione ai problemi cali dall’alto come se un dio avesse deciso di risolverli, ma la liberazione da questi problemi deve venire da dentro, da noi stessi. Non si tratta di problemi unici o straordinari: molti vivono situazioni dolorose (“Questa vita lascia i lividi”) o che mettono paura (“questa mette i brividi“) tanto che più che una vita sembra una lotta contro un avversario invisibile (“certe volte è più un combattimento“). Nel caso della persona a cui si rivolge il testo le difficoltà non sono dovute a dispiaceri o timori, ma è più un vuoto interiore, un senso di smarrimento, quella sensazione a cui non si riesce a dare una origine o un volto (e per questo anche la si tiene nascosta: per l’incapacità di descriverla agli altri) e scava dentro come un fuoco “C’è quel vuoto che non sai/che poi non dici mai/che brucia nelle vene“. È una sensazione terribile perché ci si sente come se inspiegabilmente tutto fosse minaccioso e ostile (“come se il mondo è contro te e tu non sai il perché“). Ma allora come può conoscerlo un’altra persona? Semplice, perché ci è passata e lo sa (“lo so: me lo ricordo bene“) e il ricordo di quello che si prova resta indelebile.

Nasce allora di fronte ad una persona che sta passando ciò che abbiamo passato noi e a cui si vuole bene il desiderio di aiutarla e di starle accanto, anche se non è facile. E la difficoltà nasce anche dal fatto che chiunque fa parte di quel mondo minaccioso che chi prova queste emozioni vede davanti a sé: persino chi cerca di fare qualcosa. La chiave può allora essere semplicemente restare accanto (“Io sono qui, per ascoltare un sogno/non parlerò, se non ne avrai bisogno/ma ci sarò“) ad esempio per farsi raccontare i sogni fatti (che spesso sono la via attraverso l’inconscio cerca di tirare fuori le emozioni che teniamo nascoste) o comunque esserci, semplicemente. Che non significa trasformarsi in infermiere o psicoterapeuti fai-da-te: significa solo dimostrare il proprio affetto con la presenza, anche quando il percorso di vita quotidiana è difficile, proprio come andare in barca a vela controvento (“perché così mi sento: accanto a te/viaggiando controvento”).

Non c’è quindi pretesa di guarire la persona amata dai sui problemi, solo il desiderio di dimostrare il proprio amore (“Risolverò/magari poco o niente, ma ci sarò/e questo è l’importante“). Per poco che sia, aiutare anche solo per un attimo, come se fosse acqua che spegne quel “fuoco nelle vene” con cui descriveva questo modo di sentirsi (“acqua sarò, che spegnerà un momento“).

Quanto ci vorrà per uscire da questo modo di stare nessuno può saperlo, né cosa potrà davvero aiutarlo a risolvere la situazione (“Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà/la tua sofferenza e il tuo lamento“), ma lei è lì per dimostrargli che se ne esce, che si può arrivare a stare meglio e gli resterà accanto.

Un testo molto intenso, che parla senza mai citarla espressamente di depressione, o comunque di tutte quelle forme di disagio che – anche senza sfociare in vere e proprie patologie depressive – possono colpire chiunque per cause molto diverse, e dalle quali a volte è davvero difficile uscire senza un aiuto. Per questo chi è passato attraverso questa esperienza e la riconosce negli altri prova spesso una immediata empatia e il desiderio di poter fare qualcosa, anche solo testimoniando che così come è cominciata, finirà, e si può arrivare a stare meglio.

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Il testo di Controvento, in download digitale su iTunes

Io non credo nei miracoli, meglio che ti liberi, meglio che ti guardi dentro
Questa vita lascia i lividi, questa mette i brividi… certe volte è più un combattimento
C’è quel vuoto che non sai
che poi non dici mai
che brucia nelle vene
come se il mondo è contro te e tu non sai il perché
lo so: me lo ricordo bene Continua a leggere

You Lost Me è una canzone incisa dall’artista statunitense Christina Aguilera ed è contenuta nel suo sesto album di studio Bionic del 2010. Il brano è stato scritto dalla stessa Aguilera insieme all’artiosta australiana Sia Furler e al produttore Samuel Dixon.

E’ stato pubblicato il 27 giugno 2010 come terzo singolo estratto da Bionic negli Stati Uniti e il secondo altrove.

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Il testo e la traduzione di You lost me in download digitale su iTunes

I am done – Per me basta così
Smoking gun – non posso più negarlo
We’ve lost it all – Abbiamo perso tutto
The love is gone – L’amore se ne è andato Continua a leggere

Don’t Give Up è una canzone scritta da Peter Gabriel e registrata in duetto con Kate Bush per l’album di Gabriel So del 1986.

I versi, cantati da Peter Gabriel, descrivono i sentimenti di un uomo che prova sensazioni di isolamento e di disperazione, mentre i cori, cantati da Kate Bush, offrono parole di speranza e di incoraggiamento.

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Il testo e la traduzione di Don’t Give Up in download digitale su iTunes

In this proud land we grew up strong – In questa fiera terra siamo cresciuti forti
We were wanted all along – Siamo stati voluti per tutto il tempo
I was taught to fight, taught to win – mi è stato insegnato a combattere, insegnato a vincere
I never thought I could fail – non avrei mai pensato di poter fallire Continua a leggere

Song 2 è una canzone dalla band inglese di alternative rock Blur, ed è stata la seconda traccia dal loro omonimo quinto album di studio del 1997. Raggiunse la posizione numero due nella UK Singles Chart ed ebbe un grandissimo successo in tutto il mondo. E’ uno dei brani più noti dei Blur.

Al 1997 MTV Video Music Awards, quello di Song 2 è stato nominato come miglior video di gruppo e miglior video alternativo. Ai Brit Awards 1998 la canzone è stata nominata come Miglior Singolo Britannico e Miglior Video britannico.

Song 2 è stata scelta da Mika per l’interpretazione di Gaia nella Sesta puntata di X Factor 7 del 28 Novembre 2013

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Il testo e la traduzione di Song 2 in download digitale su iTunes

I got my head checked – La mia testa ha avuto un incontro ravvicinato
By a jumbo jet – Con un jumbo jet
It wasn’t easy – Non è stato facile
But nothing is, no – Ma nulla lo è, no

When I feel heavy metal – Quando mi sento heavy metal
And I’m pins and I’m needles – E sento formicolii come quando ti si addormenta un braccio
Well I lie and I’m easy – Beh, mi sdraio e mi rilasso
All of the time but I’m never sure when I need you – Tutto il tempo, ma non sono mai sicuro di quando ho bisogno di te
Pleased to meet you – Piacere di conoscerti

I got my head done – Ero davvero fastidioso
When I was young – Quando ero giovane
It’s not my problem – Non è un mio problema
It’s not my problem – Non è un mio problema

When I feel heavy metal – Quando mi sento heavy metal
And I’m pins and I’m needles – E sento formicolii come quando ti si addormenta un braccio
Well I lie and I’m easy – Beh, mi sdraio e mi rilasso
All of the time but I’m never sure when I need you – Tutto il tempo, ma non sono mai sicuro di quando ho bisogno di te
Pleased to meet you – Piacere di conoscerti

Yeah, yeah – Yeah, yeah
Yeah, yeah – Yeah, yeah
Yeah, yeah – Yeah, yeah
Oh, yeah – Oh, sì

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