Bambolina e Barracuda è un brano contenuto nell’album di esordio di Ligabue, che porta il nome del cantante, uscito nel 1990.

Il titolo del brano si riferisce alla protagonista della storia narrata: la relazione tra una ragazza definita bambolina per il suo essere bella e infantile nella sua cameretta ancora piena di poster, con un ragazzo più giovane di lei, che ha passato giorni ad osservare le finestre di casa sua, desiderandola. Nel corso della storia la bambolina rivela più carattere e decisione del previsto, trasformandosi in barracuda: predatrice e implacabile. Il ragazzo dopo essersi creduto maturo e disinvolto (“Cosa vuoi da bere?”/”Quello che hai, purché sia forte”) si ritrova coinvolto in un gioco imprevisto (“Lo so che se voglio posso restare,/ma non insistere dai…/Dai aprimi la porta porta, porta, porta, porta/Mi vuoi aprir la porta porta, porta, porta, porta”): l’unica è arrendersi alle richieste della ragazza, ma è una resa dolce.

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Il testo di Bambolina e Barracuda in download digitale su iTunes

La camera ha poca luce
e poi è molto più stretta
di come da giù immaginavo
ho pensato molto a lei qua dentro
l’immaginavo sempre sola
(chissà con che diritto, poi…)

“Mettiti a sedere
Cosa vuoi da bere?”
“Quello che hai, purché sia forte”
“Torno tra un momento!”
Cerco un argomento,
recitare la mia parte.
già… perché c’è sempre una
parte da recitare
si farebbe molto prima
se lei tornasse vestita soltanto del bicchiere

Poi torna ed e’ così bella, bella bella, bella, bella, bella
nell’accappatoio
ed è proprio quella, quella, quella, quella, quella, quella che
che io immaginavo
e la camera ora è un flacone d’odore di lei…

ba-ba-ba bambolina
ba-ba fammi giocare
ba-ba-ba-ba regalami un po’ di calore
ba-ba-ba bambolina
ba-ba là fuori è dura
ba-ba-ba-ba posso stare qui?

Dai, diamoci una scossa
Prendiamoci una scossa !

La camera prende fiato pure lei
attraverso questi odiosi facciotti immortalati in troppi poster
la bambolina è più vecchia di me,
ma saranno i poster, le spalle, e la voce
che potrei essere suo zio

“Dai, non te ne andare.
Vuoi un po’ dormire?
Vorrei tanto che restassi un po’…”
“Sì che si può fare, ma dovrei chiamare,
dimmi dove hai il telefono”
E ancora le sue mani, mani, mani
E ancora le sue labbra, labbra, labbra

ba-ba-ba bambolina
ba-ba vuoi giocare?
ba-ba-ba beh io sono qua
un po’ di calore
ba-ba-ba bambolina
ba-ba-ba barracuda
ba-ba ma dolcissima

Viviamo un po’ assieme
moriamo un po’ assieme!

Lei ha un brutto tic adesso,
dice cose strane
e mi guarda come non vorrei

“Adesso devo proprio andare
Ti chiamo prima o poi
Lo so che se voglio posso restare,
ma non insistere dai…
Dai aprimi la porta porta, porta, porta, porta
Mi vuoi aprir la porta porta, porta, porta, porta”

ba-ba-ba bambolina
giù, giù quella pistola
ba-ba va bene resto qua
cosa devo fare?
ba-ba-ba bambolina
ba-ba vuoi che parliamo
ba-ba non mi legare, dai
E’ solo un gioco nuovo?
Dimmi che è un gioco nuovo

ba-ba-ba bambolina
giù, giù quella pistola
ba-ba va bene resto qua
cosa devo fare?
ba-ba-ba bambolina
ba-ba-ba barracuda
ba-ba-ba ma dolcissima
viviamo un po’ assieme
moriamo un po’ assieme!

pippo

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