Umberto Bindi, cantautore di spicco della cosiddetta scuola genovese, come anche Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Fabrizio De André. Venne progressivamente sempre più ostracizzato dal mondo dello spettacolo e reso inviso al pubblico a causa della pubblicità negativa che i giornali fecero della sua omosessualità, in un periodo in cui l’arretratezza socio culturale del nostro paese riteneva la diversità nelle preferenze sessuali una colpa grave.

Questo atteggiamento danneggiò in maniera irreparabile la carriera di uno dei più ispirati e talentuosi compositori musicali del tempo, limitando certamente i contributi che la sua arte ha dato alla musica italiana.

Bindi scrisse la musica de Il nostro concerto su parole di Giorgio Calabrese nel 1960.

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Il testo di Il Nostro Concerto

Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai.
Vedrai lo sguardo che per me parlò
e la mia mano che la tua cercò.
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi rivedrai
e troverai un po’ di me
in un concerto dedicato a te.
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai.
Vedrai lo sguardo che per noi parlò
e la mia mano che la tua cercò.
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi rivedrai
e troverai un po’ di me
in un concerto dedicato a te.
Ovunque sei… ovunque sei…
dove sarai… mi troverai vicino…
Ovunque sei… (ovunque tu sarai)
Ovunque sei…(ovunque adesso sei)
Dove sarai… mi troverai vicino a te.

pippo

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