Everything in its Right Place, come del resto gli altri brani contenuti in Kid A, non è mai stato pubblicato come vero e proprio singolo, anche se ha ottenuto ugualmente un buon successo di pubblico e critica.

Secondo Thom Yorke “Kid A”, rappresenterebbe la sua personale visione del primo bambino clonato. Gran parte dell’album Kid A si interroga, infatti, su che cosa possa significare essere un essere umano in un contesto in cui ogni relazione viene mediata dalla tecnologia e dalla razionalità tecnica.

Il suono elettronico e astratto e il testo ripetuto ossessivamente è stato per molti ascoltatori un vero e proprio shock e ha introdotto il radicale cambiamento nello stile musicale dei Radiohead dopo l’enorme successo planetario di Ok Computer. Sia Thom Yorke che il chitarrista Ed O’Brien citano Everything in its Right Place come il momento in cui, dopo un anno di sessioni di registrazione insoddisfacente, la loro frustrazione ha cominciato a trovare una quadratura.

Scritto a tarda notte da Thom Yorke su un pianoforte nella sua casa durante  la loro tournée per promozionare l’album OK Computer del 1997-1998, questo brano esprime il disagio e lo straniamento provato al termine di un concerto durante il quale aveva iniziato a prendere consapevolezza dell’enorme successo popolare che aveva investito la band. In particolare,  Yorke ha riferito che, dopo aver lasciato il palco, tornato nel proprio camerino si era sentito bruciato e indifeso di fronte all’improvvisa e inattesa fama.

Il titolo della canzone (“ogni cosa al suo posto”) è la citazione di un proverbio del 17° secolo (“A place for everything and everything in its place”, cioè “un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto”) e si riferisce alla necessità di ciascuno di capire quale sia il proprio posto al mondo e di saperci e poterci ritornare. Il verso “Ieri mi sono svegliato succhiando un limone“, pare si riferisca invece all’espressione di reazione alla acidità di un limone, e quindi indicherebbe il fastidio provato all’idea di iniziare un nuovo giorno in quelle condizioni. Il verso “Ci sono due colori nella mia testa”, sarebbe un riferimento a dipinti di Mark Rothko, da cui Yorke ha dichiarato di essersi sentito infliuenzato.

Secondo alcune ipotesi, il testo sarebbe stato composto estraendo a caso delle frasi da un cappello, in un processo ispirato dall’artista Tristan Tzara, le cui istruzioni su “Come fare un poema Dada” è addirittura apparso sullo stesso sito dei Radiohead.

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Il testo e la traduzione di Everything in its right place

Kid A, Kid A – Bambino A, Bambino A
Everything in its right place – Ogni cosa al suo posto giusto
(In its right place) – (al suo posto giusto)
Yesterday I woke up sucking a lemon – Ieri mi sono svegliato suchiando un limone
Everything in its right place – Ogni cosa al suo posto giusto
(In its right place, in its right place) – (al suo posto giusto, al suo posto giusto)
There are two colours in my head – Ci sono due colori nella mia testa
What, what is that you tried to say? – Cos’è? Cos’è ciò che hai cercato di dire?
What, what was that you tried to say? – Cos’era? Cos’era quello che hai cercato di dire?
Everything in its right place… – Ogni cosa al suo posto giusto…

 

pippo

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